A Boadilla del Cammino c’è il
rollo jurisdizional più bello della Castiglia.
Partiamo col buio e facciamo fatica a trovare la strada, poi seguiamo il canale irriguo.
Allo spuntar del sole siamo in marcia sostenuta e continuiamo a costeggiare il canale che un tempo doveva essere anche navigabile,
L’incedere lento delle acque, la luce tenue dell’alba, la pista con una fila di pellegrini che avanzano,
e la campagna che si perde a vista d’occhio.
Per un breve tratto, una imbarcazione per i turisti, un cartello propone uscite con sconti per pellegrini.
Attraversiamo il canale sopra una spettacolare opera idraulica ed entriamo a Fromista, il viale alberato ha dei platani con i rami che in alcuni casi si sono saldati con quelli dell’albero vicino.
Adesso una lunga marcia, a fianco della caretera che ci accompagnerà fino a Carion de Los Condes.
Una sosta in bar dove gli esercenti contadini stanno studiando da operatori del turismo, ma hanno delle bellissime oche.
Delle caratteristiche case con le pareti tamponate in argilla,
Ce la possiamo fare! 8 km ad occhio sono 2 ore e mezza, quando arriva il cartello successivo sono passati 13′, avanti.
L’ultima sosta per ammirare, tanto per cambiare, una bellissima chiesa con le immancabili cicogne in cima al campanile.
a Villalcazar de Signa, con una foto a fianco de la ” mesa del pellegrino” divenuto uno scatto d’obbligo,
e poi fino alla fine,
quando si sono chiuse le porte dell’ostello uno scroscio violentissimo di pioggia, Santiago ci ha protetti!
Anche oggi in lieve scollinamento che ci permesso di vedere poco a poco Carion.
Una nota di colore: Cecilia dice che si sente “più stretta”, dovremo crederle?
Mancano 404 km a Santiago, ne abbiamo percorsi 370.





























































































Tappa domenicale, siamo partiti alle 8.00, stanotte è piovuto, adesso si è rasserenato, ma è freddo, un brutto vento ci costringe a coprirci.


























