In vista della “cronoscalata” di domani, abbiamo preferito allungare la tappa di oggi, di non fermarci a Villafranca e di proseguire fino a Pereje: sono 4 case, si dorme in uno stanzone che può essere stato una stalla, ci sono delle travi enormi di quercia che reggono una luce di almeno 6 metri, rustico e carino, e i letti non sono a castello! Sono le 15,15, siamo partiti alle 07.00, zaini a terra!
Questa mattina per evitare il percorso attraverso il centro, abbiamo preso per Columbrianos usando il navigatore, abbiamo percorso qualche km attraverso la zona residenziale, sotto una pioggia piuttosto insistente che non ci ha abbandonato per tutto il giorno. Più avanti abbiamo cominciato a cercare le conchiglie, ci mancavano anche se sapevamo di essere nella giusta direzione. Cecilia ha allora tranquillamente fermato 2 automobilisti che si sono prodigati nelle indicazioni: a Fuentes Nuevas eravamo tornati “sulla retta via”.
Poi in lungo tratto a fianco della statale.
Le auto, ma cosa c’entrano le auto! Soprattutto quando vengono dal senso inverso si avvicinano minacciose, sono rumorose, fastidiose, fanno paura! Se uscissero di carreggiata saremmo capaci di evitarle? Sembrano “altro” rispetto al nostro mondo di viandanti, come non le avessimo mai usate! Se sono camion poi, sembrano draghi inferociti!
Siamo entrati a Cacabelos, un boccadillo e poi avanti verso Villafranca,
pecore, aria di casa, ciliege, perché quando passiamo noi non sono mai mature?
Abbiamo attraversato la statale, dei campi ordinati coltivati a vigneto, poi Villafranca.
Una chiesa del XII secolo, il castello, alcune case sono simili a quelle di certi villaggi alpini
Un’ultima salita di 4 km, al solito, non finisce mai!


















































































































































































