Le credenziali

La Credenziale identifica il pellegrino ed è il documento che attesta il pellegrinaggio, a piedi, in bicicletta o a cavallo, noi eravamo un po’ indecisi, poi abbiamo scelto…i piedi che ci sono sembrati più semplici!

Abbiamo optato per dei pernotti “laici”, ma in alcuni casi dobbiamo “essere in regola “.

I timbri però possono essere fatti anche presso i posti di sosta e presso organi ufficiali come polizia, comuni, pompieri, chiese.

Fra nove giorni si parte, alé!

Perché un nuovo cammino

Questa volta è successo l’imponderabile, qualcosa che, come recita il dizionario, “danza tra le sfumature dell’incertezza, sfuggendo alle misure e alle previsioni”.

E’ pur sempre vero che l’età, anche se continuiamo a chiamarci con lo stesso nome, ci cambia e ci trasforma, tanto quanto non immagineremmo.

Per farla breve, colui che ha programmato questo cammino è stato Gianpi, senza alcuna interferenza da parte della maga Circe!

Santiago ha lasciato il segno, oh come ha lasciato il segno, “è ancora nelle ossa” e il tracciato scelto fa parte del Cammino di Santiago di Compostela che sale da Roma.

Ma importante è stata anche “La via degli Dei” perché una esperienza di coppia si è allargata, è diventata quella condivisa da quattro persone e quindi più vasta e più completa, al punto che poi ciascuno si è sentito più ricco dentro.

Forse la calamita che ci attira è il sentire che il Cammino è la metafora della vita, che il procedere sul piano, in salita, in discesa, corrisponde a quanto ci succede ogni giorno, ogni ora, ogni momento, quando procediamo normalmente, quando arranchiamo imprecando, quando ci muoviamo con leggerezza.

E allora abbiamo cominciato tutti e quattro a contare i giorni che mancano alla partenza, in modo quasi infantile e del tutto dissimile all’aspettativa di altri avvenimenti od appuntamenti che sempre siamo andati programmandoci.

Ci sembra quasi di aspettare l’arrivo di San Nicolò: l’attesa di qualcosa di magico che allarga i nostri polmoni per contenere più aria possibile.

Chi partecipa

Come lo scorso anno sulla Via degli Dei: Fiore, Nella, Cecilia e Gianpi.

in questo momento la più attiva è Nella che ha già preparato tutto l’equipaggiamento, ma è indecisa sul tipo di scarpe.

Almeno che non ne approfitti per fare un mercatino online, considerato che oggi va molto di moda.

Chi fa la prima offerta?

19 Aprile. Sulla via del ritorno.

Il piedi alle 06.30, colazione e deposito bagagli alla stazione, mezz’ora di fila con biglietto prenotato e pagato agli Uffizi. Solito spettacolo del genio umano!

Fra l’altro: l’annunciazione del Botticelli pre Savonarola

I tondi Signorelli e Botticelli

La Medusa di Caravaggio, Tiziano , e Leonardo prima di fuggire a Milano, e la preferita di Gianpi

E poi tutto: Carracci, Correggio, Reni, fino a perdersi!

Una capatina sul Ponte Vecchio!

Quindi verso Bologna, prendiamo un regionale che ci fa passare attraverso alcune zone che abbiamo fatto a piedi: fa un certo effetto fermarsi alla stazione di Monzuno, sembrava impossibile che Monzuno potesse avere una stazione!

Ci fermiamo a Bologna per l’ultima cosa programmata; la mostra “I pittori di Pompei”

Un centinaio di riproduzioni pittoriche del museo archeologico di Napoli provenienti essenzialmente da Ercolano e Pompei. Ne valeva la pena!

Che dire del nostro viaggio: abbiamo condiviso un’esperienza di vita che ci ha arricchito.

Ciascuno è grato agli altri per l’aiuto, il sostegno, l’attenzione, la disponibilità.

La nostra decana Fiore, impressionante per impegno, costanza, resistenza, discrezione, attenzione agli altri. Capace di trasferirti il suo amore per la vita e per le persone che l’hanno accompagnata e che l’accompagnano.

Nella, la sua storia di donna veneta assolutamente dedita alla sua famiglia e alla sua lunga attività lavorativa, tutt’ora prodiga, per iniziative, relazioni, progetti.

Cecilia, determinata, positiva, sensibile, vitale nelle relazioni. In questa settimana di professione cassiera: pagava sempre lei!

Gianpi, di professione orso, preso dalla possibilità di spendere qualche sua energia per dedicarsi alle persone con le quali riesce ad entrare in sintonia.

Infine scriveremo al comune di Sasso Marconi per sollecitare una maggiore attenzione a questo cammino che è si molto pubblicizzato, ma che ha delle carenze impressionanti!

La segnaletica approssimativa, l’assoluta mancanza di punti di ristoro , i b&b in molti casi troppo esosi rispetto a quanto sono capaci di offrire, ” se la vostra offerta è ancora approssimativa accontentatevi di chiedere il 30% in meno! La cartina della Via degli Dei da aggiornare, i km annunciati delle tappe che sono quasi sempre di gran lunga inferiori alla realtà.

Gianpi naturalmente pensa che non si farà più irretire!

18 Aprile, Settima ed ultima tappa Via degli Dei, Vetta le Croci- Firenze, km.20.

Stamattina abbiamo un paio di km di provinciale che ci preoccupano: curve e auto veloci. Riusciamo a chiedere un passaggio al trasportatore di zaini che ci porta all’inizio del sentiero. Affrontiamo l’ultima salita del nostro percorso fino al Pratone per un paio d’ore. Ormai vediamo Firenze!

Alla sommità un cumulo con le scritte più originali

Ormai si scende verso Fiesole, si torna alla civiltà, al dodicesimo km troviamo addirittura un punto di ristoro .

Il caffè in un locale del genere è addirittura più buono! (per Gianpi)

Suona mezzo giorno quando timbriamo le credenziali nel centro di Fiesole. Il teatro romano merita una visita.

Per saggiarne l’acustica Cecilia fa una dichiarazione d’amore a Gianpi!

Poi in piazza per un caffè .

Non abbiamo il tempo di approfondire cosa c’entrino Garibaldi e Vittorio Emanuele II, nell’incontro di Teano, con Fiesole.

Scendiamo allora verso Firenze percorrendo la vecchia fiesolana che è poco trafficata, tranquilla.

Un’esplosione di glicine e una serie costruzioni caratteristiche

E finalmente il primo segnale che stiamo per arrivare!

Entriamo a Firenze costeggiando il torrente Mugnone dove riusciamo a vedere un airone cenerino, una garzetta e diversi germani.

E poi l’apoteosi!

L’arrivo in piazza della Signoria, la commozione per avercela fatta, e non era affatto scontato, il diploma di fine cammino.

Considerata la nostra non più giovane età è stata un’impresa non da poco. Eravamo in 4, ma ci siamo sentiti una cosa sola, nelle difficoltà ci siamo aiutati e sostenuti e soprattutto siamo riusciti a divertirci. Torniamo a casa più ricchi!

Questa sera pappa col pomodoro e bistecca di bovino maremmano, domattina gli Uffizi e poi via con sosta a Bologna per vedere la mostra “I pittori di Pompei”.

Un’anticipazione:

La Vergine di Filippino Lippi nella chiesa di Badia fiorentina davanti al Bargello.

A domani per alcune considerazioni finali.

17 aprile 6a tappa Via degli Dei, San Piero a Sieve – Vetta Le Croci km.22.

Ieri sera, al camping Mugello Verde, abbiamo fatto una cena coi fiocchi: pici all’aglione e cacio e pepe, nudi ed un couvè rosso davvero interessante! Ci ha ripagato di tanta fatica.

La prima metà della tappa prevedeva una costante ascesa, anche se le pendenze non sono state quasi mai ostiche. Pesava però la stanchezza che abbiamo accumulato nei giorni precedenti e soprattutto ieri.

Quindi stanchezza, salita regolare con una migliore possibilità di riscontrare le indicazioni con la cartina della Via. Per ” movimentare” la giornata Nella va avanti e non riusciamo più a ritrovarla! Subito Fiore propone di telefonare a “Chi l’ha visto” per trovare una soluzione. Ci danno immediatamente un appuntamento per mercoledì prossimo.

Appare miracolosamente dopo un paio d’ore al Santuario del Monte Scenario. I Servi di Maria o sono in ferie o non ci sono più. Dei bergamaschi ci dicono che la foresteria aprirebbe alle 15.

Ci sembra giusto! Assolutamente in linea con l’offerta di ristoro di questo cammino! Anche oggi non abbiamo trovato un solo punto di appoggio per un caffè.

Quando usciamo dal bosco che circonda il convento la strada scende dolcemente. L’orizzonte si allarga sulla pianura, d’improvviso distinguiamo la cupola di Santa Maria in Fiore: FIRENZE!

Alle 15 siamo al b&b.

Domani saremo in Piazza della Signoria!

P.S. Che sia da disdire l’appuntamento a “Chi l’ha visto “?

16 Aprile 5a Tappa Via degli Dei, Passo della Futa – San Piero a Sieve. Km. Ufficiali 21, reali 28+2,5 per raggiungere il camping.

Iniziamo col dire che inoltreremo una protesta vibrante al sito ufficiale della Via degli Dei perché non si può prendere in giro i poveri pellegrini prevedendo distanze che non corrispondono alla realtà.

Questa mattina ci siamo messi in marcia alle 08 perché era in programma una sosta durante il percorso.

Subito ci siamo fermati per rendere omaggio ai caduti del cimitero germanico.

La struttura è imponente, raccoglie 38.000 caduti tedeschi in Emilia Romagna nella seconda guerra mondiale.

Abbiamo visto l’età dei soldati: quasi sempre 20 anni o poco più.

Ci siamo avviati quindi salendo lungo il crinale che porta al monte Gazzaro.

Subito una rampa spacca polmoni.

per e poi entrare in un bosco di faggi con qualcosa di rassicurante

Leggere i più importanti articoli della Costituzione lungo la strada ci rende partecipi di un grande progetto di vita che condividiamo come cittadini italiani.

Si leva in vento impetuoso, è più cattivo di quello che spaventa i bambini nelle fiabe.

Saliamo ancora fino al quinto km, con il vento che impazza sul crinale e poi inizia la discesa piuttosto impegnativa.

Siamo infine sul piano, ma il traguardo è ancora lontano.

Quando arriviamo a San Piero a Sieve per noi i km sono 27 e troviamo il primo punto di ristoro di tutto il percorso!

Un caffè che ci consente di soffrire un po’ meno nel salire gli ultimi 3 km fino al camping dove prendiamo alloggio. Arriviamo alle 17.00, siamo stati per strada 9 ore!

I mezzi di trasporto

Scarponi Gianpi

affidabili , antivesciche.

Scarpe da trekking di Nella.

Sono sul punto di scoppiare,ma la proprietaria potrà continuare scalza in quanto dopo le prime due tappe nelle quali ha portato lo zaino non ha più avuto modo di scontare i suoi peccati.

Scarpe da trekking di Fiore: vanno da sole , al bar del ventisettesimo kilometro hanno chiesto loro il segreto di tanto potere.

Intermezzo per rappresentare la forma di riscaldamento di ieri sera.

Foto artistica.

Scarpe da trekking di Cecilia: fanno il loro dovere senza creare problemi.

Siamo a buon punto, ma anche domani sarà una tappa impegnativa!